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Riceviamo e pubblichiamo La Rassegna d’Arte Contemporanea «Faleria Arte Festival», curata dall’Archivio Internazionale del Libro d’artista, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, costituisce un momento importante per lo sviluppo culturale del nostro territorio. Faleria diviene sede di confronti, di visioni, di letture e interpretazioni della realtà attraverso l’intelligente esperienza del Movimento Arte Concettuale, operante in Europa sin dagli anni Cinquanta. L’oggetto della rassegna è il libro con tutte le sue implicazioni di carattere storico, educativo, sociologico. Il libro inteso come scrigno del sapere, della memoria individuale e collettiva, ma anche come bene economico e materiale. Materiale in quanto fondato sul sapiente e squisito lavoro frutto di artigiani e finanche di artisti, come nel caso dei libri oggetto delle ultime edizioni espositive di artein-orolontano. Nella pratica quotidiana, nell’uso che se ne fa, il libro rimanda necessariamente ad altri libri, quindi una lettura introduce il lettore a molteplici, se non infinite, letture sulla condizione dell’uomo nella società dei consumi e dei mezzi di comunicazione di massa, in particolare la condizione della donna nel mondo dell’arte. Un mondo, quello artistico e della creatività in genere, che non deve essere pensato come un luogo di immunità o esente da responsabilità sociale, in quanto inevitabilmente legato al resto dell’esperienza umana A tale proposito, il ruolo dell’artista è quello di veicolare, in particolare nei giovani, conoscenza e saperi attraverso la sua poetica e le sue capacità tecniche ed espressive. Pertanto, il rapporto tra arte e didattica deve essere tenuto in massima considerazione dalle istituzioni pubbliche al fine di fornire una adeguata e completa formazione. In particolare, oltre a consentire una lettura delle realtà territoriali e sociali, l’arte per la nostra comunità di Faleria può diventare un formidabile strumento per promuoverne le peculiarità: l’ambiente, il paesaggio, le memorie, i prodotti della terra, le bellezze archeologiche e storico architettoniche. Luigi Moriggi Assessore alla Cultura |
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| - Bene Professore, Tutto molto bello, peccato che rimane circoscritto ad un anbito elitario composto da artisti, pseudo-artigiani, etc.. Come sia possibile avere la lettura delle realtà territoriali mi sfugge, tuttavia penso che questa come altre iniziative intraprese siano inutili al rilancio delle peculiarità: perdoni la franchezza. Arrivati a questo punto sarebbe meglio fare fatti e meno chiacchiere, il paese si aspetta qualcosa di diverso da quanto finora fatto (o non fatto). Anche per quelli che stanno nella stessa Sua parte politica sembra oramai evidente. Cordialmente. | |